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Il design a convegno, le sfide del mercato globale

In News on July 10, 2015 at 11:15 am

pambianco

Interventi, tavole rotonde, conversazioni face to face per esplorare il mondo dell’arredo e del design e delineare un profilo aggiornato e completo del settore. La parola chiave, emersa da una mattinata di analisi e confronti, è: sinergia.

Protagonisti di un convegno che ha fatto il punto della situazione – organizzato da Pambianco Strategie di Impresa in collaborazione con Elle Decor e EY – sono stati imprenditori e manager, di fronte ad un pubblico partecipe e attento composto di oltre 500 persone. Sullo sfondo di un mercato italiano che vale oggi oltre 9 miliardi di euro, con un forte ridimensionamento nei consumi di arredo (meno 34% in 5 anni), si è registrata la presenza di un market leader come Ikea, che è cresciuta fino a rappresentare da sola l’11% del mercato complessivo.

Convegno Pambianco Design_platea

 

Ad un leggero aumento delle importazioni si affianca una forte crescita delle esportazioni, che si pongono come l’unico sbocco concreto di sviluppo per le imprese italiane. Primo mercato di destinazione per le aziende italiane resta l’area euro, che rappresenta il 40% del totale export ma resta sostanzialmente ferma (si registra anzi un -3%). In crescita, pur restando poco significativi per volumi, Paesi come Cina, Arabia Saudita e Qatar, mentre USA, UK e Svizzera sono rilevanti come peso e in crescita e la Russia, in fase di leggero rallentamento negli ultimi anni.

Dall’analisi emerge come, per competere sul mercato globale, le aziende italiane debbano crescere, sia in termini di dimensioni che di prodotto. Ne deriva la necessità di reperire risorse finanziare, dalla gestione oppure da fondi d’investimento o attraverso la quotazione. Nonostante una crescita di fatturato limitata, il design italiano di qualità può contare su un forte riconoscimento a livello mondiale, con macro trend molto favorevoli che potranno supportarne la crescita nei prossimi anni. Tra questi si segnalano la continua diffusione della cultura del design, soprattutto nei Paesi occidentali ed in quelli emergenti, il potenziale dei prodotti italiani di alta gamma di aumentare la propria presenza nei mercati non europei e la crescita delle attività di real estate residenziale, alberghiero e commerciale, soprattutto oltre i confini europei.

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Come si presentano le aziende italiane di fronte a queste dinamiche? Da un lato, si evidenziano straordinarie capacità di innovazione, stile, originalità e riconoscibilità; dall’altro, si osservano dimensioni sostanzialmente inferiori rispetto ai concorrenti stranieri, da cui deriva una redditività al di sotto delle effettive potenzialità.

Moderati da Enrico Mentana, sono intervenuti al convegno Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del Lavoro, della Moda e del Design del Comune di Milano, Giacomo Moletto, CEO di Hearst Magazines Italia, Giovanni De Ponti, Direttore Generale FederlegnoArredo, David Pambianco, VP di Pambianco, Roberto Bonacina, Director EY Lead Advisory M&A. Inoltre, Claudio Luti, presidente di Kartell, ha parlato delle strategie di internazionalizzazione, mentre si è discusso della forza del retail diretto attraverso l’esperienza di Renzo Ricci, presidente di Poltronesofà, e della case history di Scavolini, presentata dal DG Vittorio Renzi.

 

Roberto Gavazzi, AD di Boffi, ha spiegato come si possa crescere attraverso le acquisizioni. Uno sguardo è stato inoltre rivolto al mondo del contract con Claudio Feltrin, presidente di Arper, mentre Alberto Vignatelli, presidente di Luxury Living Group, condiviso la sua esperienza di collaborazione con i brand della moda; infine, una tavola rotonda che ha visto fra gli interlocutori Stefano Core, CEO di Italian Creation Group, Giovanni Gervasoni, presidente di IDB (Italian Design Brands) e Raffaele Jerusalmi (AD di Borsa Italiana) ha approfondito il tema del contributo dei fondi e della Borsa allo sviluppo delle imprese, mentre Piero Gandini, CEO di Flos, e Andrea C. Bonomi, senior partner di Investindustrial, hanno dato voce, in un’inedita intervista a due, al racconto di un caso concreto di collaborazione tra fondo e impresa.

 

Tutti gli approfondimenti, con presentazioni e atti del convegno, sono disponibili cliccando QUI