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L’ingannevole potere della fotografia: James Casebere a Milano

In News on November 26, 2015 at 10:43 am

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Il mondo naturale, nel suo rapporto con gli esseri umani e con le architetture, è protagonista dei più recenti scatti di James Casebere, artista e fotografo americano che da oltre 40 anni lavora sul potere ingannevole della fotografia, in mostra alla Lisson Gallery di Milano fino al 15 gennaio 2016.

Mettendo in discussione la presunta “oggettività” del mezzo, Casebere ha documentato realtà ricostruite, muovendosi tra poetica e politica per raccontare la vita quotidiana, colta tra edifici e aree urbane o in mezzo alla natura, descrivendo e superando il reale. Sea of Ice lowLe composizioni di Casebere hanno progressivamente ampliato la prospettiva: i surreali interni domestici e le claustrofobiche vedute delle sue prime opere cedono il passo a incalzanti evocazioni di interni ed esterni riconducibili a tipologie abitative visibili negli Stati Uniti e in Medioriente, sino alla serie Dutchess County (avviata nel 2009 e ancora in corso), che traccia una visione aerea di una comunità completamente artefatta ma del tutto plausibile.

L’interesse del fotografo americano si è spesso concentrato sugli aspetti architettonici, indagando e riproducendo ambienti – a volte disabitati, degradati o distrutti – in cui conduce l’osservatore, avvolgendolo nel mistero e trasmettendo un senso di straniamento.

Per la personale alla Lisson Gallery, Casebere estende ulteriormente la propria prospettiva con riferimenti importanti all’arte del passato, esplorando criticamente il rapporto contemporaneo tra esseri umani e natura. In mostra a Milano un importante lavoro del 2014 (“Sea of Ice”) e il recente “Trees and Bushes in the Snow”, che rivisitano l’opera del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich per toccare un tema di grande attualità come la crisi climatica mondiale.

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L’artista

Fin dalle primissime opere, James Casebere si è imposto tra gli artisti che lavorano con la fotografia costruita in studio. A partire dalla metà degli anni Settanta, realizza composizioni di modelli progressivamente sempre più complesse ritraendole nel suo studio, dando vita a tableaux fotografici che sottilmente mettono a nudo i propri dispositivi, mostrando lo scarto tra astrazione e immagine, pittura e fotografia. Casebere è nato nel 1963 a Lansing, Michigan, e attualmente vive e lavora a New York. La sua opera è stata accostata alla Pictures Generation, rappresentata da artisti postmoderni affermatisi negli anni Ottanta come Barbara Kruger, Robert Longo, Richard Prince, Cindy Sherman, Laurie Simmons, e compresa nella omonima collettiva presso il Metropolitan Museum of Art nel 2009. Suoi lavori sono presenti nelle collezioni dei musei di tutto il mondo, tra cui il Whitney Museum of American Art, il Solomon R. Guggenheim Museum e il Metropolitan Museum of Art di New York, il Walker Art Center di Minneapolis, il Los Angeles Museum of Contemporary Art, il Los Angeles County Museum, il Victoria and Albert e i Tate Museums di Londra e molti altri. Alla sua opera sarà dedicata una grande retrospettiva all’Haus der Kunst di Monaco, dal 12 febbraio al 12 giugno 2016.

James Casebere

@ Lisson Gallery – via Zenale 3, Milano 

Dal 26/11/2015 al 15/1/2016

Lunedì – Venerdì, 10.00 – 13.00 / 15.00-18.00